SpaceX si prepara a debuttare a Wall Street il 12 giugno. L'attesa quotazione dell’azienda si preannuncia come uno degli eventi finanziari spartiacque per il mercato. Con una valutazione stimata che sfiora i 1.750 miliardi di dollari, l’azienda non solo realizzerebbe la più grande Ipo della storia, ma si collocherebbe anche tra le società approdate in Borsa con la valutazione più alta di sempre. Secondo Ben Ritchie, Head of Developed Market Equities di Aberdeen Investments, l'operazione rappresenterà un banco di prova per misurare la disponibilità degli investitori a scommettere su una società ad alto potenziale di crescita, ma caratterizzata da valutazioni estremamente elevate e con un nuovo modello di azionariato quotato.I NUMERI DI SPACEXCome riporta l’analisi di Aberdeen Investments, SpaceX è già l’attore dominante nel settore dei lanci spaziali commerciali e della connettività satellitare. I numeri sono impressionanti. Secondo i documenti depositati, nel 2025 l’azienda ha generato circa 18,7 miliardi di dollari di ricavi, con Starlink, la rete internet satellitare globale dell’azienda, che ha rappresentato oltre il 60% dei ricavi e ha generato un utile operativo di oltre 4 miliardi di dollari.STARSHIP E IL FUTURO DELLA CRESCITAL’analisi spiega anche che a differenza di molte Ipo di alto profilo, SpaceX può contare su ricavi tangibili, già significativi e con una portata globale. Il suo modello integrato verticalmente cioè progettazione di razzi, lancio di satelliti e monetizzazione della connettività, offre una rara combinazione di capacità industriale e ricavi ricorrenti. “La prossima fase di crescita potrebbe dipendere da Starship, il razzo di nuova generazione di SpaceX attualmente in fase di sviluppo. Se il progetto avesse successo, potrebbe espandere notevolmente la capacità di lancio riducendo al contempo i costi, aprendo potenzialmente la strada a una gamma più ampia di applicazioni commerciali” fa sapere Ben Ritchie, Head of Developed Market Equities di Aberdeen Investments.IL NODO SUL PREZZOLa valutazione complessiva di 1750 miliardi implica un estremo ottimismo sulla crescita futura del gruppo. Per giustificare una valutazione simile, sottolinea Aberdeen Investments, sulla base di multipli più in linea con il mercato, SpaceX dovrebbe aumentare i ricavi di diverse volte, portandoli a centinaia di miliardi di dollari l'anno. Sulla base dei dati attuali, ciò si traduce in un multiplo di ricavi che si avvicina alle tre cifre. Una sfida complessa considerando che gran parte della crescita prevista è legata a iniziative più recenti, tra cui l’xAI e i data center spaziali. Inoltre, lo sviluppo di capacità di supporto, come la produzione di chip su larga scala, è complesso e richiede ingenti investimenti di capitale. Il confronto con altri colossi tecnologici evidenzia la portata delle aspettative. Aziende come Nvidia e Apple trattano infatti a multipli significativamente inferiori rispetto a quelli impliciti nella valutazione di SpaceX. Nvidia tratta a un multiplo dei ricavi di circa 20-25 volte, mentre le megacap più mature, come Apple, si attestano intorno a 10 volte.I RISULTATI DI SPACEX DEL 2025Un altro tema riguarda la redditività complessiva del gruppo. Nel 2024 SpaceX aveva registrato utili per 791 milioni di dollari, su ricavi pari a 14 miliardi. Ma dopo l’integrazione con xAI, il gruppo ha avuto una perdita netta di circa 4,9 miliardi di dollari nel 2025, nonostante un fatturato salito a 18,7 miliardi. A pesare sono stati i consistenti investimenti effettuati nell'intelligenza artificiale e nelle infrastrutture di nuova generazione. In sostanza, il mercato è chiamato a finanziare una società che si trova ancora in piena fase di sviluppo.LA STRUTTURA DELLA GOVERNANCEOltre la valutazione suscita perplessità anche la struttura di governance. La compagnia punta a consolidare il controllo di Elon Musk e blindare la sua posizione. L’analisi spiega, infatti, che SpaceX si quoterà in borsa con una struttura azionaria dual-class che conferisce al miliardario sudafricano un controllo totale, stimato tra l’80% e l’85% dei diritti di voto, nonostante detenga una quota di capitale di gran lunga inferiore. Gli azionisti avranno ben poca influenza sulla strategia, sulle nomine del Consiglio di amministrazione o sulla revoca del management. Inoltre, Musk è già Ceo di Tesla, valutata a quasi 2 mila miliardi di dollari. Si prospetta, dunque, uno scenario in cui due delle aziende di maggior valore al mondo potrebbero essere gestite dalla stessa persona.LA FIGURA DI ELON MUSKL’analisi esamina la figura che si nasconde dietro i veicoli elettrici e i razzi riutilizzabili: Elon Musk. Per molti, è un visionario. Per i detrattori, è incline a promettere troppo. Le ambizioni a lungo termine di SpaceX includono la colonizzazione di Marte, i data center e persino l’estrazione di risorse nello spazio. Si tratta di progetti che, per ammissione della stessa azienda, si basano su tecnologie e mercati che in gran parte non esistono ancora. “Per gli investitori, ciò crea un dilemma familiare: quanta parte della valutazione è giustificata dai flussi di cassa attuali e quanta si basa sulla fiducia in un futuro che potrebbe richiedere decenni per concretizzarsi?” s'interroga Ritchie di Aberdeen Investments.QUESTIONE DI FIDUCIA O DISCIPLINAL'Ipo di SpaceX, spiega l'analista, metterà alla prova non solo l’interesse degli investitori per la crescita, ma anche la loro disponibilità ad abbracciare un nuovo modello di partecipazione azionaria: valutazioni elevate, diritti di governance limitati e fiducia in una visione guidata dal fondatore. “Per alcuni, SpaceX rappresenta un'opportunità unica per investire nelle infrastrutture del futuro. Per altri, sembra di pagare oggi per profitti che potrebbero anche non arrivare mai” conclude Ben Ritchie, Head of Developed Market Equities di Aberdeen Investments.