Si infittisce il mistero attorno al corpo senza vita recuperato nei giorni scorsi lungo la costa di Briatico. La vittima è stata identificata: si tratta di un cittadino kazako di 30 anni. Il riconoscimento è stato possibile grazie agli effetti personali rinvenuti sugli scogli e ai successivi riscontri documentali effettuati attraverso il Consolato.L’identificazione rappresenta un primo passo per fare luce su una vicenda che continua a presentare numerosi punti interrogativi e sulla quale stanno lavorando i carabinieri della Stazione di Briatico.
L’attesa per l’autopsia
Gli investigatori attendono ora l’esito dell’esame autoptico, considerato fondamentale per chiarire le cause del decesso. L’accertamento medico-legale dovrà stabilire se il giovane fosse già privo di sensi prima di entrare in acqua, se abbia tentato di salvarsi e se sul corpo siano presenti eventuali segni compatibili con una caduta accidentale, una colluttazione o altre dinamiche.Prima di procedere sarà però necessario rintracciare i familiari della vittima in Kazakistan. Le autorità italiane, anche attraverso i contatti con il Consolato, stanno cercando di individuare i parenti del giovane per completare gli adempimenti necessari e ricostruire il contesto personale della vittima.










