La Virtus Imola sta alla finestra. L’esigenza di capire se e quanto saranno reali le speranze di ripescaggio, tengono il club giallonero in uno stallo comprensibile e per ora nemmeno preoccupante. Da più parti si percepisce ottimismo – il presidente Stefano Loreti dopo aver anticipato la volontà di fare domanda per la serie B Nazionale, lo ha ribadito anche in tv, mercoledì a Panorama Basket –, anche se a oggi è complicato capire come Imola possa sentire di avere chance, partendo col quinto pettorale.

Saranno quattro, con ogni probabilità, le formazioni che anticiperanno Imola nella graduatoria, servirà un vero e proprio tsunami, e soprattutto sarà fondamentale che la Lnp non decida di sfruttare eventuali forfait a raffica per ridurre da 36 a 32 il numero di squadre.

I prossimi quindici giorni saranno determinanti, ma nel frattempo il mercato sta entrando nel vivo, visto che entro il 21 si determineranno le tre promosse in A2 e a quel punto sì che il quadro sarà completo.

Al momento ci sono nubi su Jesi e Nocera, ma l’anno scorso ce n’erano anche su Loreto, che poi sappiamo aver conquistato la salvezza ai danni della Virtus.

Venendo al mercato, è logico che Marchi e Baldiraghi non se ne stiano con le mani in mano e che si stia già sfogliando la margherita, magari partendo dai ragazzi di Imola e dintorni.