Skopje, capitale della Macedonia del Nord, è una città in continua reinvenzione.
PUBBLICITÀ
Situata vicino a una faglia sismica tra le placche tettoniche africana ed euroasiatica, è stata rasa al suolo da violenti terremoti nel 518, nel 1555 e, più recentemente, nel 1963.
Con oltre l’80% della città balcanica distrutto, gli aiuti arrivarono da 78 Paesi di tutto il mondo, compresi contingenti sia degli Stati Uniti sia dell’Unione Sovietica, che qui si incontrarono per la prima volta dal cosiddetto Elbe Day del 1945.
Questo episodio valse a Skopje uno dei suoi soprannomi, la città della solidarietà internazionale, e il suo lascito è ancora visibile sia nei numerosi edifici brutalisti sia nei nomi delle strade che rendono omaggio a chi partecipò alla ricostruzione.








