Al lago Velence, circa 40 chilometri a ovest di Budapest, le scalette metalliche che un tempo scendevano fino alla riva ora finiscono sulla sabbia. Il bordo dell’acqua è arretrato di diversi metri.

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Secondo Pál Árpád Eötvös, sindaco della cittadina di Gárdony affacciata sul lago, alla fine di maggio lo specchio d’acqua si trovava a soli 10 centimetri dal suo livello minimo mai registrato.

Gli esperti ritengono che questa soglia potrebbe essere raggiunta già a metà giugno, riferisce il sito di informazione locale Daily News Hungary.

La situazione critica è il risultato di siccità prolungate, scarsità di piogge e decenni di cattiva gestione delle risorse idriche, e mette a rischio l’ecosistema della zona e il settore turistico.