HomeFanoCronacaIn aula rivive il massacro di Ana. Sentenza prevista per il 24 giugnoScontro finale tra parti civili e difesa. La trentottenne fu uccisa con otto coltellate nel settembre del 2024.Una veduta dell’aulaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciOtto coltellate, tre figli in casa e due verità opposte. Al processo per l’omicidio di Ana Cristina Duarte Correia, parti civili e difesa arrivano allo scontro finale offrendo alla Corte due letture inconciliabili della stessa notte. Per le parti civili fu l’epilogo di anni di maltrattamenti e del rifiuto di accettare la libertà della moglie. Per la difesa, invece, un delitto d’impeto maturato in pochi istanti, senza pianificazione e senza le aggravanti contestate dall’accusa.
È questo il quadro emerso mercoledì nell’udienza del processo a carico di Ezio Di Levrano, 55 anni, accusato di aver ucciso la moglie Ana Cristina Duarte Correia, 38 anni, colpendola con otto coltellate nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2024 nella casa di famiglia di Saltara, mentre i figli minori si trovavano a pochi metri. Nella precedente udienza il pubblico ministero Irene Lilliu aveva già chiesto l’ergastolo. E’ stata la volta delle parti civili e della difesa. Per l’avvocata Francesca Conte, che assiste come legale di parte civile la madre della vittima "i maltrattamenti sono emersi con forza nel momento in cui Ana Cristina ha iniziato a conquistare una propria autonomia, prima prendendo la patente e poi trovando un lavoro".







