Si è svolto mercoledì lo sciopero di 12 ore proclamato dalla Uiltrasporti–Settore Marittimo per il personale imbarcato della Sers Srl, società concessionaria del servizio di rimorchio nel porto di Ravenna. L’iniziativa sindacale, come si legge in una nota, “nasce dal mancato accordo raggiunto durante la procedura di raffreddamento e conciliazione svoltasi nella prefettura di Ravenna e dalle profonde preoccupazioni manifestate dai lavoratori rispetto all’attuale organizzazione del lavoro introdotta dall’azienda“.

La Uiltrasporti evidenzia le criticità del modello organizzativo, con aumento dei carichi di lavoro, concentrazione delle attività nelle ore notturne, permanenze continuative a bordo e introduzione del cosiddetto ‘riposo a bordo con reperibilità’. La Uiltrasporti fa sapere di aver presentato “una proposta alternativa basata su un modello organizzativo a 19 equipaggi“ ed evidenzia come, durante lo sciopero, “l’azienda abbia fatto ricorso a personale non abitualmente impiegato nei turni operativi ordinari.

Particolare attenzione merita il crescente ricorso a personale appartenente al ruolo navigante ma impiegato in attività amministrative o di supporto a terra e utilizzato per coprire esigenze operative a bordo. La Uiltrasporti richiama inoltre l’attenzione delle istituzioni competenti su ulteriori problematiche che interessano il personale marittimo della società, tra cui i ritardi riscontrati nella gestione di alcuni istituti previsti dalla normativa a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie”.