HomePoliticaOpposizione, ognuno per sé. Sei risoluzioni a sinistra. Il M5s infiamma lo scontroPer l’ennesima volta il campo largo non trova la sintesi sul dossier Ucraina. E scoppia il caso degli insulti del pentastellato Silvestri contro la premier.Per l’ennesima volta il campo largo non trova la sintesi sul dossier Ucraina. E scoppia il caso degli insulti del pentastellato Silvestri contro la premier.Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciSei alla Camera, cinque al Senato. Le risoluzioni delle opposizioni sulle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno, sono tante quante le anime che compongono il campo largo ma, assicurano da quelle parti, non è come sembra. "Sì, sono sei – spiega la dem Debora Serracchiani – ma le differenze sono ridotte al minimo" e ci sono i "voti incrociati" che abbracciano larga parte dei testi (anche se poi, al Senato, i riformisti dem votano contro il punto della risoluzione M5s sul Safe). Giorgia Meloni attacca che "se non riescono a mettersi d’accordo nemmeno su una risoluzione parlamentare, è difficile immaginare come potrebbero fare una legge di bilancio e governare insieme una Nazione", ma la linea delle opposizioni è che sull’Ucraina, sull’Iran, sul rapporto con gli Usa, sulle politiche europee, le differenze tra le diverse sensibilità non sono tali da non poter confluire in una sintesi, una volta al governo.
Opposizione, ognuno per sé. Sei risoluzioni a sinistra. Il M5s infiamma lo scontro
Per l’ennesima volta il campo largo non trova la sintesi sul dossier Ucraina. E scoppia il caso degli insulti del pentastellato Silvestri contro la premier.











