HomeAnconaCronacaArte, benessere e inclusione: così il museo si apre ai "fragili"La creatività e la cultura come mezzi per esprimere se stessi e accrescere il proprio benessere, nell’ottica di una sempre...Foto di gruppo con i lavori realizzati al Museo ArcheologicoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa creatività e la cultura come mezzi per esprimere se stessi e accrescere il proprio benessere, nell’ottica di una sempre maggiore (e migliore) integrazione con la società. Sono i concetti alla base di "ArtèVita", progetto che ha avuto come protagonisti alcuni giovani ‘con fragilità’, che per due mesi hanno ‘abitato’ il Museo archeologico nazionale delle Marche, realizzandovi affreschi, capi di moda, bozzetti e quaderni ‘operativi’ ispirandosi al patrimonio artistico del museo stesso. Un mix di sviluppo della manualità e delle relazioni interpersonali, di cui ieri è stato presentato il risultato. I partecipanti hanno lavorato sulla reinterpretazione degli affreschi conservati nel museo, sperimentando tecniche artistiche e progettazione creativa, attraverso la pittura e la moda. Promosso da Comune, Direzione regionale Musei nazionali Marche, Azienda sanitaria territoriale e Accademia Reinart, ‘ArtèVita’ ha trasformato il museo in uno spazio di incontro, espressione creativa e benessere psicofisico, mettendo al centro il valore della cultura come risorsa per la salute e la crescita personale. Un progetto che la referente Francesca Farina definisce "un’esperienza immersiva che unisce dimensione teorica e pratica, immaginazione e manualità".