HomeBolognaCronacaLite per una chat di Forza Italia: "Tessera gay? Io vittima di outing"Aiello, responsabile organizzativo dei giovani, accusa il collega Battistini: "Violata la mia vita privata". E chiede l’intervento di Francesca Pascale, che però lo scarica. L’autore del messaggio: "Falsità".Aiello, responsabile organizzativo dei giovani, accusa il collega Battistini: "Violata la mia vita privata". E chiede l’intervento di Francesca Pascale, che però lo scarica. L’autore del messaggio: "Falsità".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"L’outing non è ironia". Daniele Aiello, responsabile nazionale organizzativo dei Giovani di Forza Italia, è stato vittima di ‘outing’ in una chat di circa 30 persone, con esponenti del partito regionale. Il messaggio, scritto da Morris Battistini, presidente dei Gay Conservatori Liberali, come riferito dallo stesso Aiello, è il seguente: "Visto che l’hai citata, ti ho riservato una tessera per Gay Conservatori Liberali essendo tu della ’parrocchia’. Francesca Pascale avrebbe piacere di conoscerti. Alla fine tra la nostra tessera e quella del Cassero e del Red non c’è molta differenza, ti aspettiamo....".
Parole che hanno toccato Aiello: "Si tratta di un episodio grave, perché nessun elemento attinente alla vita privata di una persona dovrebbe essere utilizzato come strumento di confronto, delegittimazione o pressione politica. L’outing – attacca l’azzurro, chiedendo anche la dissociazione pubblica di Francesca Pascale, presidente onoraria dei Gay Conservatori Liberali – non è una battuta: è una violazione della dignità individuale e del diritto alla riservatezza". Uno scontro interno, quello dentro Forza Italia, ancora più sorprendente, perché "proviene da chi si richiama pubblicamente alla difesa dei diritti civili". Battistini, d’altro canto, trova "surreale tutta questa vicenda", racconta. "Aiello sta cercando di trasformare in un caso nazionale la questione". Battistini ricorda anche il messaggio successivo, "che lui si guarda bene dal mostrare", in cui "ho spiegato chiaramente che il riferimento alla ‘parrocchia’ riguardava un gruppo politico di giovani forzisti impegnati sul tema dei diritti civili e non certo la vita privata di qualcuno", dice. Ed è sorpreso "che si parli di outing – commenta –. Chi mi conosce sa che da sempre difendo la libertà individuale, le scelte personali e il diritto di ciascuno di vivere la propria vita senza dover chiedere il permesso a nessuno". Battistini mette il punto sulla vicenda: "Respingo ogni accusa e mi riservo di tutelare la mia immagine".











