Milano, 12 giugno 2026 – Per niente facile riempire San Siro. E Irama lo sa. Ma i vuoti sugli spalti, ieri, non hanno rovinato all’eroe di “Ovunque sarai” la sua prima notte da star tra gli spalti del “Meazza”. Quando è comparso sulla pedana fissata alla copertura dello stadio in alto a sinistra, in molti hanno pensato che quella figura illuminata a 60 metri d’altezza fosse proprio lui, disposto a vincere per il suo popolo perfino le vertigini.
Poi, però, i rapidi tempi d’ingresso sul palco hanno chiarito che si trattava di una messa in scena, il salto nei mondi di fuoco e poesia che ardono in Filippo Maria Fanti quando vede riflesso nello specchio il suo alter ego da hit-parade. D’altronde Irama è l’anagramma del secondo nome che ha all’anagrafe.
Ospiti di primo piano per questa prima volta dell’idolo carrarese cresciuto a Monza, a cominciare dall’ex sodale Rkomi per il duetto di “luna piena”, Annalisa (che ha annunciato pure il suo debutto al Meazza fra un anno esatto, il 12 giugno 2027) per quello di “Tu no”, Arisa per quello di “Senz’anima”, e Giorgia per quello di “Buio”. Una festa roboante con appendice invernale nelle principali arene italiane. Il 6 dicembre, infatti, debutta al PalaUnical di Mantova il nuovo tour indoor “A chi ci sarà sempre 2026” atteso pure all’UnipoDome di Milano il 16.











