il conflitto 12 giugno 2026 alle 00:30Il presidente Usa prima annuncia nuovi bombardamenti, poi li annulla
Washington.
Gli aerei americani stavano già «volando sull'Iran» per lanciare un attacco «ancora più duro» di quello della notte precedente. Poi, dopo ore di minacce, inclusa quella di prendere il controllo dell'isola di Kharg, il dietrofront. Donald Trump ha annunciato di aver «annullato gli attacchi contro l'Iran. E poi ha aggiunto: «Firmeremo molto presto l'accordo, forse nel fine settimana in Europa. Io non ci sarò, ci sarà il vicepresidente Vance». E ancora: «A quanto so la guida suprema», Khamenei, «ha approvato l'accordo». Subito dopo la firma dell’accordo «riaprirà anche lo Stretto di Hormuz», dove nel frattempo resta «pienamente in vigore» il blocco navale imposto dagli Usa ai porti iraniani.
I dubbi
Nelle parole del tycoon, c’è dunque un via libera all'intesa, sul tavolo da settimane, da parte dei vertici della Repubblica islamica - anche da parte di Mojtaba Khamenei - che potrebbe portare alla fine della guerra scoppiata il 28 febbraio scorso. Non ci sono ancora conferme dirette da Teheran, né dai Paesi mediatori, ma secondo Trump avrebbero dato il loro assenso «tutte le parti coinvolte, inclusi Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri». Mentre i media iraniani vicini ai pasdaran - l'ala più oltranzista del regime sopravvissuto alle bombe israelo-americane - frenano, avvertendo che «non è stato ancora approvato alcun accordo».












