Dottor Scioli, lo SFIM oggi a Napoli, “capitale” di un Sud che a livelli di cultura finanziaria non brilla. Ci saranno speaker del calibro di Fornero e Cottarelli, ma cosa si aspetta in concreto? E quanti giovani ci saranno oggi alla Mostra d’Oltremare? «Ci aspettiamo una grande partecipazione e soprattutto un forte confronto tra giovani, imprese e professionisti - risponde Marco Scioli, 35 anni, romano, founder e CEO di Starting Finance, media company leader in Italia nell’informazione e nella formazione sui temi dell’economia e della finanza, che sbarca oggi a Napoli, prima volta al Sud -. Abbiamo scelto Napoli perché è una città dinamica, ricca di università, talenti e voglia di costruire opportunità. Lo Starting Finance Investment Meeting nasce proprio per avvicinare i giovani ai temi dell’economia, della finanza, dell’innovazione e del lavoro, creando occasioni concrete di incontro con chi questi mondi li vive ogni giorno».
E quanti sarete? «Alla Mostra d’Oltremare attendiamo oltre duemila partecipanti e più di 30 speaker. Per noi è un segnale importante: c’è una generazione che vuole capire meglio il contesto economico in cui viviamo e costruire il proprio futuro con maggiore consapevolezza». Le edizioni precedenti sono state frequentate da 16mila giovani: il vostro modello è già misurabile in termini di nuovo approccio alla cultura del credito? «Misurare un cambiamento culturale richiede tempo, ma alcuni segnali sono già evidenti. In questi anni abbiamo coinvolto, è vero, oltre 16.000 giovani attraverso lo SFIM e 2,8 milioni di persone tramite i nostri contenuti, osservando una crescente attenzione verso temi economico finanziari. Oggi possiamo dire di aver contribuito a rendere questi temi più accessibili e vicini alle nuove generazioni». Il Sud, in termini percentuali, è cresciuto in questi ultimi anni più delle medie nazionali su Pil, occupazione ed export. Il cambio dì paradigma, per lei, è destinato a durare? «I dati degli ultimi anni mostrano segnali incoraggianti. Credo però che la vera sfida non sia tanto la crescita di un singolo ciclo economico, quanto la capacità di consolidarla nel tempo. Per farlo servono investimenti, innovazione, infrastrutture e soprattutto competenze. Il capitale umano sarà il fattore decisivo: se riusciremo a trattenere e valorizzare i giovani talenti, il Mezzogiorno potrà continuare a essere un motore di sviluppo per l’intero Paese. In questo senso, formazione ed educazione economico-finanziaria hanno un ruolo sempre più importante». Amedeo Giurazza, uno degli speaker di oggi, è ancora l’unica SGR del Sud, nonostante la Campania sia la seconda regione per numero di start up. Non è paradossale? «In parte sì. Il Sud oggi esprime un tessuto imprenditoriale molto più dinamico di quanto si racconti, con startup, innovazione e competenze che stanno crescendo rapidamente. Tuttavia, spesso il capitale che serve per accompagnare queste realtà nella fase di crescita arriva da altri territori. Questo significa che esiste ancora un gap tra la capacità di generare impresa e quella di trattenere sul territorio gli strumenti finanziari necessari per sostenerla. Ridurre questa distanza è una delle sfide più importanti per i prossimi anni, perché dove ci sono talento e idee devono esserci anche investitori pronti a scommetterci». Ma conoscere il mondo della finanza aiuta a frenare la fuga dei giovani dal Sud? «La mobilità non è necessariamente un problema: fare esperienze fuori dal proprio territorio può essere un grande valore. La vera sfida è creare le condizioni affinché chi parte abbia anche la possibilità di tornare o di costruire il proprio futuro al Sud. Per farlo servono imprese competitive, investimenti e competenze. L’educazione economico-finanziaria può contribuire a rendere i giovani più preparati a cogliere e creare queste opportunità». La vostra è una community ricca di entusiasmo: ma qual è il vostro obiettivo da qui a 5 anni? «il nostro obiettivo è certamente continuare a far crescere questa community, ma soprattutto consolidare il ruolo di Starting Finance come punto di riferimento per l’educazione economico-finanziaria delle nuove generazioni. La nostra ambizione è costruire il principale ecosistema europeo dedicato alla formazione e all’informazione economico-finanziaria per le nuove generazioni».







