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Nicolò Franceschin

Il portoghese torna in Spagna dopo 13 anni, per lui un contratto triennale

José Mourinho torna al Real Madrid. Mancava solo l'ufficialità, ora è arrivata. La notizia non sorprende nessuno. Colpisce, piuttosto, il momento: in piena cerimonia di apertura del Mondiale. Ma d'altronde, con lo Special One ci si può aspettare sempre di tutto. Sono passati 13 anni dalla fine della prima esperienza blancos del portoghese. In quel caso era iniziata con il saluto all'Inter nella notte del Triplete del Santiago Bernabéu. Questa volta, invece, l'addio è stato con il Benfica, dove era arrivato lo scorso settembre. È lui il nome scelto da Florentino Perez per far risorgere il Real, dopo una deludente stagione da zero titoli. Di seguito il comunicato del club: «Il Consiglio di Amministrazione del Real Madrid CF, riunitosi oggi, giovedì 11 giugno, e presieduto da Florentino Pérez, ha deliberato di nominare José Mourinho allenatore della prima squadra per le prossime tre stagioni, fino al 30 giugno 2029. José Mourinho si unirà al Real Madrid il 13 luglio, giorno in cui inizierà la preparazione precampionato».

Tutto pronto per il Mourinho 2.0Un ambiente da risollevare. Campioni a cui ridar vita e fiducia. Una bacheca da riempire con nuovi trofei. La missione affidata a José Mourinho potrebbe riassumersi in questi tre punti. E, per personalità ed esperienza, il portoghese potrebbe essere l'uomo adatto. Lo è sicuramente per il presidente Florentino Perez, fresco vincitore delle elezioni in casa Real, che in lui ha individuato il profilo perfetto per rianimare una squadra che nell'ultima stagione ha sostituito gioco e risultati con nervosismi e polemiche. Tante le partite oggetto di critica. Tra queste, c'è quel 4-2 subito il 28 gennaio in Champions League contro il Benfica. L'allenatore avversario? Sì, proprio lui: Mourinho. Una notte magica che lo Special One avrà il compito di far vivere ai suoi nuovi (vecchi) tifosi. L'allenatore ha già presentato la lista dei giocatori che vorrebbe inserire in rosa. Già chiusi gli arrivi di Dumfries e Konaté, il club ora è al lavoro per Bernardo Silva e uno tra Calafiori e Gvardiol. Niente da fare, al momento, per Julián Álvarez.