"Io non mi alleo con Vannacci, e voi?". Matteo Renzi come sempre sembra aver capito tutto prima degli altri. E anzi, sono mesi che avverte chiunque: "Attenzione al generale, attenzione al generale". E ora che Roberto Vannacci ha ricevuto anche il battesimo da Lilli Gruber, la destra-destra diventa un grosso problema per la premier Giorgia Meloni. Tanto da spingerla per la prima volta ad attaccare un deputato futurista davanti a tutta l'Aula della Camera, in occasione delle sue comunicazioni in vista del prossimo consiglio Europeo. E l'attacco è il peggiore possibile, per un futurista: "Non siete la vera destra". Un gesto che non è passato per nulla inosservato da Renzi, il Kraken. Come tutti ci ha visto tanto clamore e tanta paura in quelle parole. E infatti decide di prendere la palla al balzo e su questo piccolo mostro, potenziale piccolo kraken, decide di metterci il cappello. La chiama "l'operazione Vannacci", calca la mano, spiega ai cronisti a Palazzo Madama che è lì che oggi, per creare caos e far traballare la nave del governo, bisogna spingere: "Si tratta dell'operazione politica più bella degli ultimi sei mesi, almeno".Le comunicazioni al ParlamentoDi questa faccenda si mormora già da un po', anche se il Kraken non si sbottona: "Non ci siamo mai visti". Ma Vannacci e Renzi, come affermano fonti vicine all'ex premier, si sarebbero incontrati diverse volte. La prima quando ancora il generale militava nella Lega. Incontri a porte chiuse, riservati. Si parla di gennaio. Il leader di Italia Viva avrebbe voluto convincere il generale a lasciare la Lega per fondare un suo partito: la persuasione sono valanghe di voti. I due, raccontano, si sentono ancora per messaggio e sembra che si siano visti l'ultima volta a marzo. I tentacoli del Kraken, il mostro marino del folklore norvegese. La verità è difficile da confermare. C'è vaghezza.Dopo l'operazione Draghi tutto è possibile. Ma questo tipo di ricostruzioni aiutano a spiegare l'entusiasmo di Renzi per Vannacci. Meloni riesce a non cedere alle provocazioni in Senato (ma Malan sì) e nel suo intervento di replica non nomina mai il generale. Si limita a rispondere ad altro, alla provocazione, sempre a firma del leader di Italia Viva, di "Lady tax". Ma nulla. L'ex premier rincara la dose: "Lei ha perso i mondiali della geopolitica, è incapace. Chi sta dicendo che avete fallito sulla sicurezza non è questa parte politica, è Vannacci". Badabum: "La novità politica di oggi è che lei è attaccata da destra". E conclude: "Se lui sarà dentro o fuori il vostro perimetro, le do una notizia, non dipende da lei ma da Vannacci, perché avete fallito su sicurezza e tasse. E poi vi offendete se vi chiamo Lady tax…".Renzi continua a spingere e in Transatlantico spiega i prossimi passi. "Noi dobbiamo continuare a menare Giorgia Meloni sul centro: che cosa dice Marina Berlusconi, che è la riformista, se Vannacci sta dentro... La coperta è corta". L'analisi prosegue, si srotola il piano: "Il generale ora deve scegliere". La scelta è "tra un ministero se Meloni vince o la leadership del centrodestra se Meloni perde". Il quadro è chiaro: "Se Vannacci va diritto Meloni perde le elezioni. Se Vannacci si ferma, perde la faccia". La ricetta di Renzi, in ogni caso, è continuare a "tenere sotto pressione" Meloni. E si tiene sotto pressione "solo se si ha uno schema da gioco".Molto quindi dipende anche dalla altre opposizioni. E sicuramente scivoloni come quello di Francesco Silvestri del Movimento 5 stelle sulle ginocchiere non aiutano a perorare la causa. Il Kraken s'infuria: "Si deve vergognare per quello che ha detto". E' stato un assist alla premier: "Sì e la mia condanna è totale". Meloni ha coperto gli attacchi di Schlein e Conte alla Camera utilizzando le gravi parole del deputato a cinque stelle. E Renzi ha l'aria di colui il quale ha dovuto farsi carico della vera opposizione lungo tutta la giornata. D'altronde la stessa premier, nella sua fase di replica, ha utilizzato gran parte del tempo per rispondere a tono al leader di Italia Viva. "Si voterà a maggio", conclude Renzi. La presidente del Consiglio intanto è sempre più stretta tra i tentacoli del Kraken e le pistole del generale.
Il generale Renzi allena Vannacci e lo loda: "L'operazione politica più bella degli ultimi mesi"
Dietro a Futuro nazionale c'è l'ombra dell'ex premier: i due si sarebbero visti a gennaio e a marzo e si continuano a sentire via messaggio. Il leader di Italia viva avrebbe convinto il generale a staccarsi dalla Lega: "La novità politica di oggi è che Meloni è attaccata da destra. Dobbiamo continuare a menare sulla sicurezza"















