La decisione è stata formalizzata: Natuzzi avvia la procedura di composizione negoziata della crisi. Nel frattempo, l’azienda leader del distretto pugliese dei divani sposta temporaneamente in Romania la produzione delle linee riportate in Italia dalla Cina; sospende lo stabilimento Iesce 2 - destinato alla chiusura secondo i piani aziendali - e ferma, a partire dal secondo semestre 2026, anche quelli di Graviscella e Ps Santeramo, per il momento.

Come anticipato da IlSole24ore a metà maggio, la scelta di utilizzare lo strumento previsto a supporto delle aziende in difficoltà si affianca alla decisione di chiedere l’ingresso nel capitale di Invitalia: la due diligence è già stata avviata. La Natuzzi punta ad un piano di ristrutturazione di 12 mesi, «volto al risanamento della posizione finanziaria – spiegano in una nota - e al ripristino di un equilibrio economico-operativo sostenibile». La formalizzazione dell’avvio della procedura di composizione negoziata della crisi arriva quasi un mese dopo la chiusura della complessa trattativa sindacale per innalzare la cassa integrazione al 62% in media - dopo un’iniziale proposta dell’80% - e favorire esodi volontari, con uno stanziamento di sei milioni di euro. Ora dal quartier generale di Santeramo fanno sapere che il programma di uscita è rivolto sino ad un massimo di 120 persone: all’inizio gli esodi annunciati erano stati 476.