ROMA - I giovani italiani sono sempre più aperti all'acquisto di auto cinesi, come dimostra la nuova instant survey “Cosa pensano i giovani delle auto cinesi?”, realizzata nel mese di maggio da Areté, società di consulenza operativa e strategica per il settore automotive. Ben tre intervistati su quattro si dicono pronti a comprare un veicolo "made in China", preferibilmente ibrida e con un prezzo inferiore ai 30.000 euro. Un segno di un netto cambio di percezione: questi brand non sono più visti come semplici alternative economiche, ma come marchi competitivi per qualità, innovazione e tecnologie.
La ricerca ha evidenziato poi che l'automobile si conferma al centro della mobilità quotidiana delle nuove generazioni, dal momento che oltre la metà del campione degli intervistati la usa ogni giorno e l'83% ne possiede già una. Tra chi sceglierebbe un modello cinese, il 53% è attratto dal mix di tecnologia e qualità, mentre il 43% guarda al prezzo competitivo. Il fattore economico resta comunque centrale, con un budget massimo fissato sotto i 30.000 euro. Sul fronte delle motorizzazioni, quasi la metà degli interpellati preferisce l'ibrido, il 34% punta sull'elettrico e solo il 20% sceglierebbe ancora il classico motore a benzina.






