Si aprono spiragli verso un eventuale ricongiungimento della famiglia nel bosco, anche alla luce del rinnovato clima positivo con le operatrici della casa famiglia dove sono collocati i tre bambini della coppia anglo-australiana e di una nuova istanza al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila.
Sul caso è intervenuta anche la ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, che ha auspicato un ritorno dei minori in famiglia «in tempi brevi», richiamando la necessità di un percorso trasparente e basato sulle valutazioni della sanità territoriale.
A rafforzare il percorso di dialogo è l’incontro avvenuto nelle ultime ore tra i genitori e i referenti del servizio, al quale hanno preso parte anche la tutrice e la direttrice della struttura. «Il clima è stato franco e costruttivo, con l'obiettivo di superare le incomprensioni e di lavorare nell’interesse dei minori», ha dichiarato l’avvocato della famiglia, Simone Pillon. All’esito del confronto, ha spiegato il legale, si è ottenuto un immediato incremento dei tempi di incontro madre-figli, passati da un giorno a due a settimana, fermi restando gli incontri quotidiani con il padre.
«Ringrazio personalmente le operatrici del Servizio, la direttrice della casa famiglia e la collega della tutela per la disponibilità dimostrata», ha aggiunto Pillon, sottolineando come si tratti di «un passo importante nella direzione del rientro» e auspicando benefici per i minori.








