Due famiglie, due fragilità diverse, un’unica tavola apparecchiata per trasformare il cibo in aiuto concreto. Da una parte c’è Hanan, madre palestinese arrivata da pochi mesi a Molfetta con i suoi sei figli attraverso un corridoio umanitario, attivato per la malattia rara di uno di loro. Dall’altra c’è una famiglia rimasta a Gaza, con bambini orfani di madre dopo un bombardamento del 2023, un padre malato e una sopravvivenza affidata quasi soltanto alle donazioni. In mezzo, a Barletta, ci sarà una cena solidale che prova a costruire un ponte invisibile fatto di bontà, cucina e convivialità.
L’iniziativa è promossa dalla nutrizionista e divulgatrice scientifica barlettana Rosa Carbone, che da circa un anno è in contatto con la famiglia palestinese per la quale ha già avviato una raccolta fondi. Il nucleo familiare vive in una tenda su un terreno in affitto: il figlio maggiore ha 22 anni, ci sono due bambine di 4 e 5 anni e un bambino di 10. La madre è morta in un bombardamento, il padre è malato. Secondo quanto riferito da Carbone, negli ultimi mesi l’attenzione e le donazioni si sono ridotte, mentre per molte famiglie di Gaza l’accesso agli aiuti resta discontinuo e insufficiente. «Se non ricevono fondi e sostegno, alcune famiglie rischiano di non farcela», spiega.






