L'iniziativa regionale, che prevede il presidio di professionisti negli istituti fino al 2028, fa emergere fragilità sommerse: bullismo, disturbi alimentari e dipendenze tecnologiche al centro degli ascolti.
Quasi 10mila studenti calabresi si sono rivolti allo psicologo scolastico
Il progetto “Discutiamone a scuola” si conferma un pilastro fondamentale per il supporto psicologico degli adolescenti calabresi. A fornire un quadro dettagliato dell’iniziativa è stata l’assessora regionale all’Inclusione sociale, Welfare e Pari opportunità, Pasqualina Straface, durante un tavolo operativo svoltosi alla Cittadella regionale di Catanzaro. I dati aggiornati parlano di 9.951 accessi agli sportelli d’ascolto, a testimonianza di un bisogno di confronto sempre più avvertito tra i banchi.L’attività ha coinvolto capillarmente il territorio, raggiungendo 394 istituti scolastici e ben 2.662 classi. Oltre ai colloqui individuali, il monitoraggio ha registrato 18.959 interventi complessivi, che includono 5.510 incontri con le classi, 2.158 sessioni con docenti e personale scolastico, e 1.340 momenti di confronto dedicati ai genitori. La sperimentazione, finanziata con fondi comunitari, vede il coinvolgimento di 44 psicologi distribuiti nelle cinque province calabresi, con un investimento iniziale di circa 1,8 milioni di euro per le prime annualità.







