Una nuova infrastruttura cloud basata su software open source, localizzata in Italia e pienamente rispettosa dei principi del Cloud and AI Development Act europeo. È questo quanto promette Fastweb + Vodafone con FASTCloud Open Source, che sfrutta OpenStack e ha l'ambizione di creare un'infrastruttura cloud sovrana per imprese e Pubblica Amministrazione in Italia.
Fastweb + Vodafone lancia FASTCloud Open Source
Il tema dell'open source si sta imponendo sempre più nel dibattito pubblico in maniera simile a quello delle fonti energetiche rinnovabili: entrambi, infatti, garantiscono un maggior livello di sovranità rispetto alle alternative tradizionali, poiché sono controllate in loco e non danno quindi adito a fenomeni di dipendenza da terzi. Basta guardare, per avere un esempio concreto di quale effetto possa avere questa dipendenza, a quanto avvenuto con i piccoli cloud spazzati via da Broadcom e dal cambio del suo programma per i partner.
E questa è stata l'idea alla base di FASTCloud Open Source: Fastweb + Vodafone hanno visto nell'open source la possibilità di ottenere una maggiore autonomia e per questo ha progettato la nuova infrastruttura internamente affinché usasse tecnologie aperte e standardizzate, "più flessibili, modulari e indipendenti dalle singole tecnologie e piattaforme" come riporta il comunicato diffuso dall'azienda, e seguendo le linee guida dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Fastweb + Vodafone rimarca come "la soluzione assicura piena autonomia dai vincoli di roadmap e dai modelli di licensing dei singoli vendor, offrendo a imprese private e Pubbliche Amministrazioni sempre più controllo su dati, workload e configurazioni che rimangono all’interno dei Data Centers [sic] proprietari localizzati in Italia."






