La partita dell’intelligenza artificiale è tutt’altro che persa, per l’Europa e per l’Italia. Anzi, bisogna ancora giocarla. «E non bisogna credere a chi sostiene il contrario», ammonisce Luciano Floridi, il filosofo di Oxford, campione italiano dello storytelling sul digitale. La palla al centro l’ha messa Fastweb + Vodafone, e pure il calcio d’inizio è stato battuto a Roma, con la presentazione della suite FastwebAi per aziende e pubblica amministrazione, basata sul modello dell’azienda Miia. Di fatto si tratta del primo ecosistema di servizi Ai proprietario lanciato da una telco in Italia. Il marchio nato dall’acquisizione dello scorso gennaio ha un fatturato da 7 miliardi e «in Italia», nelle parole di Walter Renna, amministratore delegato del gruppo, «investiamo ogni anno un miliardo di euro». Una posizione strategica e di innovazione che dall’idea — messa in piedi a cominciare dal 2020 — passa alla presentazione di un pacchetto completo di Ai generativa per l’impresa, basato appunto su un modello allenato in italiano e del tutto aderente alle norme sia nazionali, sia europee affidate all’Ai Act. Un punto di forza che, appunto, rimette la palla al centro.
FastwebAi, nasce la prima piattaforma Made in Italy di intelligenza artificiale per le aziende e la pubblica amministrazione
Presentata la nuova suite di Fastweb + Vodafone, che si basa su un modello addestrato in italiano. Walter Renna, ad del gruppo: «Puntiamo a modelli piccoli ma specializzati su task specifici, che servono al mondo dell’impresa. Possiamo andare anche oltre ChatGpt»







