| 11 Giugno 2026 17:04 |

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(Adnkronos) – Come previsto ampiamente i timori per pressioni inflazionistiche, legati al conflitto in Medio Oriente, hanno spinto il Consiglio direttivo della Bce a rialzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento, una decisione – si spiega – “solida rispetto a una serie di scenari che delineano come lo choc potrebbe evolvere e incidere sulle prospettive di medio termine per l’area dell’euro”.

“Nel primo trimestre l’economia dell’Eurozona è cresciuta sostenuta dalla domanda interna e dalle esportazioni – afferma la presidente della Bce Christine Lagarde -, ma la guerra in Medio Oriente pesa sull’attività economica che dà segni di rallentamento soprattutto nei servizi, mentre il manifatturiero tiene per l’accumulo di scorte”, legato anche alla crisi geopolitica.”I bilanci delle famiglie restano solidi e sono un motore della crescita” ha aggiunto. Alla luce degli choc in atto sui prezzi energetici “stiamo iniziando a vedere un ampiamento dell’inflazione nell’economia, sia come effetti diretti che indiretti, anche se a questo punto non ci sono ancora effetti di secondo livello. Ma dobbiamo essere molto attenti” a questo rischio. D’altra parte, aggiunge Lagarde, “l’inflazione dovrebbe tornare verso il target” del 2% “nell’autunno del 2027”.