La polizia risponde alle proteste con gli idranti. La vittima dell'aggressione ha perso un occhio

A due giorni dal brutale episodio di violenza a Belfast, in cui un rifugiato sudanese ha cercato di decapitare in strada un passante, si sono verificati altri disordini nei sobborghi della città nordirlandese. Le rivolte contro i migranti, che hanno preso la forma di una caccia casa per casa, seminano il panico fra le minoranze e riportano a un passato di tensioni politiche. Alcune centinaia di manifestanti hanno lanciato pietre contro gli agenti, che hanno risposto con gli idranti.

A soffiare sul fuoco delle proteste xenofobe ci sono attivisti e politici della destra radicale, da Nigel Farage a Tommy Robinson, fino al miliardario americano Elon Musk.

Il centro di Belfast è stato risparmiato dalle violenze, a differenza della notte precedente, quando erano scoppiate rivolte anti-immigrati in cui sono state incendiate diverse abitazioni, con le famiglie di abitanti tratte in salvo dalla polizia.

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