Il suono delle assordanti vuvuzelas è pronto ad invadere gli stadi nord-americani: i ‘Bafana Bafana’ - “i nostri ragazzi” in lingua xhosa - sono tornati.

Qualificazione storica

Dopo 16 anni di assenza il Sudafrica torna a disputare i Mondiali di calcio. La partecipazione a Usa-Messico-Canada 2026 è arrivata al termine di una qualificazione storica, ottenuta grazie alla inattesa ma solida vittoria del proprio girone. I sudafricani hanno superato anche i favoritissimi e blasonati nigeriani con un gioco ordinato e molta prestanza fisica. Determinante il 3-0 inflitto al Rwanda che ha permesso alla squadra di chiudere a 18 punti davanti al Benin e, appunto, alla Nigeria.Tra l'altro i Bafana Bafana avevano anche una penalizzazione di tre punti, determinata dall'aver schierato in campo un calciatore squalificato.

La rosa

Uno dei principali artefici dell'exploit sudafricano è l'allenatore Hugo Broos. Belga, classe ‘52, con un passato da difensore centrale negli anni '70 e '80 del secolo scorso con l'Andelecht ed il Bruges. Ha anche 24 presenze con la sua nazionale ma è da allenatore che ha ottenuto i risultati migliori. Dopo un po' di gavetta in Europa, nel 2017 ha guidato il Camerun alla vittoria della Coppa d'Africa, per poi conquistare il bronzo nel 2021 proprio con i Bafana Bafana. Ha scelto soprattutto giocatori che vengono dal campionato nazionale: l'ossatura è formata da elementi del Mamelodi Sundowns, il più importante club sudafricano.