Non è un paese per single con cani o gatti: in Italia coloro che adottano o comprano un animale domestico di più in assoluto sono le famiglie che hanno bambini. A metterlo nero su bianco, ancora una volta, è l'ultimo rapporto Assalco-Zoomarc 2026 che ci racconta di un Belpaese in cui la fotografia tipo dovrebbe essere quella di un nucleo familiare in cui ci sono, appunto, animali e bimbi insieme ai genitori. Oltre la metà delle famiglie italiane (54,5%), ovvero due su tre, vive almeno con un animale domestico e di queste la quota più rappresentativa è quella di nuclei che hanno al loro interno dei bambini piccoli: il 66,7% vive con un animale accanto. I cani sono più diffusi tra le famiglie con figli piccoli (40,8% vs il 28,7% del totale famiglie), mentre i gatti sono maggiormente presenti tra le famiglie con figli più grandi (33,7% vs il 26,7% del totale famiglie). Anche chi ha figli oltre i 20 anni è particolarmente attratto dalla vita con un cane, un gatto o un'altra specie: il 60%.
In pratica dove ci sono figli ci sono più animali e le motivazioni, secondo quanto emerge dal rapporto, si legano al ruolo che hanno questi ultimi nella crescita dei piccoli umani. I genitori, infatti, ritengono che avere accanto un individuo di un'altra specie aumenta la possibilità di coinvolgere più facilmente i bambini nella gestione, responsabilizzandoli. I numeri ci dicono sempre la verità o, almeno, ci consentono interpretazioni meno personali e basate su dati di fatto. Quanto emerge dal rapporto Assalco-Zoomark oltretutto non è diverso da quanto anche l'Istat racconta dell'Italia attuale fatta di animali e persone. L'ultimo report "I Cittadini e il Tempo libero”, in cui è stata valutata la presenza di altre specie all’interno delle famiglie nel 2024, ha reso noto che il 37,7% del totale dei gruppi familiari vive con un animale domestico, cani e gatti soprattutto. Di questi chi ne ha di più sono le coppie con figli che hanno raggiunto almeno i 14 anni d'età.






