È atteso entro il 30 giugno il bando del concorso INPS per circa 1000 posti da funzionario amministrativo. La selezione è rivolta a candidati laureati e prevede competenze in diritto amministrativo, costituzionale, lavoro, contabilità pubblica, oltre alla conoscenza dell’inglese. Il percorso dovrebbe includere una prova preselettiva, uno scritto e un orale.

È atteso entro il 30 giugno il nuovo bando di concorso INPS per circa 1000 posti da funzionario amministrativo. In assenza del bando ufficiale, molti dettagli restano ancora da confermare, ma è certo che si tratterà di una delle selezioni pubbliche più rilevanti dell’anno.

Il profilo ricercato è quello del funzionario amministrativo, una figura centrale nella macchina organizzativa dell’Istituto Nazionale di Previdenza. Il ruolo riguarda la gestione di procedure complesse legate a previdenza, assistenza, contributi e servizi ai cittadini, con attività che richiedono competenze giuridiche, amministrative e organizzative. Non si tratta quindi di un impiego meramente esecutivo, ma di una posizione con responsabilità operative e capacità di interpretazione normativa. In attesa della pubblicazione ufficiale, i requisiti più probabili indicano la necessità del possesso di una laurea, presumibilmente in ambito giuridico, economico o politico-amministrativo, oltre ai requisiti generali per l’accesso ai concorsi pubblici (cittadinanza italiana o UE, idoneità fisica, godimento dei diritti civili e politici e assenza di cause ostative all’impiego nella Pubblica Amministrazione). Le classi di laurea ammesse e le eventuali equipollenze saranno comunque definite nel bando.