Il Mondiale 2026 non sarà soltanto la vetrina delle grandi stelle del calcio internazionale. Tra le curiosità più affascinanti della competizione, dove parteciperanno 1248 giocatori, spicca la presenza di ben sette coppie di fratelli, potevano essere 8 se non fosse arrivato in extremis il forfait di Jurrien Timber per l’Olanda, alcune unite dalla stessa maglia nazionale, altre divise da scelte sportive e identitarie differenti. Un intreccio di legami familiari, migrazioni e appartenenze che racconta perfettamente il calcio globale del XXI secolo.

Galletti transalpini

La coppia più celebre è senza dubbio quella formata da Theo e Lucas Hernandez con la Francia. I due difensori, protagonisti ai massimi livelli del calcio europeo, rappresentano uno dei simboli della nazionale transalpina e vivranno insieme un'altra avventura mondiale dopo le esperienze degli ultimi anni. L’ex Milan Theo, 28 anni, si è fatto apprezzare per le sue doti offensive nel ruolo di terzino sinistro anche al Al Hilal, dove ha giocato nell’ultima stagione. Lucas, 30 anni, oltre che da esterno di fascia in difesa può anche fare il centrale. Oltre a essere in una delle 7 coppie di fratelli al torneo, il maggiore degli Hernandez è anche uno dei 22 giocatori al Mondiale 2026 ad aver già sollevato la coppa: ci è riuscito nel 2018.