C’è una molecola inserita negli integratori di cui la ricerca sulla longevità parla sempre di più. «Si chiama NAD+, ovvero nicotinamide adenina dinucleotide, ed è presente in ogni cellula del corpo umano. Non è – solo – un integratore alla moda: è un coenzima coinvolto in centinaia di reazioni metaboliche, dalla produzione di energia alla riparazione del DNA», spiega Federica Almondo, Specialista in Scienza dell’Alimentazione formata al Centro di Dietologia e Obesità dell’Ospedale San Raffaele Milano responsabile aree Nutrizione e Longevity di Image Regenerative Clinic Milano e St. Moritz. Con l’esperta, scopriamo di che cosa si tratta.
Cos’è e cosa fa il NAD+ nell’organismo
La scoperta di NAD+ risale a oltre un secolo fa, ma solo negli ultimi anni i ricercatori hanno cominciato a capire quanto sia centrale nei meccanismi dell’invecchiamento biologico.
«Partecipa alle reazioni che convertono il cibo in energia utilizzabile dalle cellule, in particolare attraverso i mitocondri, le centrali energetiche cellulari. Senza NAD+ questo processo si inceppa, e la cellula perde efficienza», spiega Federica Almondo.
Ma il ruolo del NAD+ va ben oltre la produzione di energia. «È indispensabile per attivare le sirtuine, proteine che la scienza chiama spesso “proteine della longevità”. Non a caso, regolano come i nostri geni si esprimono, proteggono l’integrità del DNA e tengono sotto controllo l’infiammazione».







