I faldoni con oltre cinquemila firme cartacee sono finiti sul tavolo della Sala Concerti di Palazzo De Nobili come un messaggio plastico alla politica: Catanzaro non vuole assistere in silenzio allo svuotamento del suo storico presidio ospedaliero. Non una raccolta simbolica, ma la prima mossa pubblica del neonato comitato spontaneo “L’ospedale al Pugliese”, nato per dire no all’ipotesi di costruire un nuovo ospedale altrove e per rilanciare invece un progetto di rigenerazione urbana e sanitaria dell’attuale Pugliese-Ciaccio.
La sala del Comune era piena. Medici, professionisti, commercianti, cittadini, rappresentanti della società civile. Sullo schermo scorrevano le tavole progettuali, i rendering, le ipotesi tecniche. Sul tavolo, accanto ai relatori, il peso fisico delle firme raccolte in città. Un’immagine che riassume il senso dell’iniziativa: difendere il Pugliese non come reliquia del passato, ma come pezzo decisivo del futuro di Catanzaro.
Il comitato: “Siamo lontani mille miglia dai partiti”
A mettere subito i paletti è stato l’avvocato Antonio Ludovico, portavoce del comitato, che ha rivendicato il carattere civico dell’iniziativa. “Questo è un comitato assolutamente civico, lontano mille miglia dai partiti”, ha scandito, spiegando che la mobilitazione nasce dalla “profonda preoccupazione di una comunità che rischia di essere spogliata della sua storia”.









