Il Roland Garros di Jannik Sinner si è chiuso nel modo più inatteso e doloroso possibile. Il numero uno del mondo, arrivato a Parigi con l'obiettivo di conquistare il secondo Slam stagionale, è stato costretto a fare i conti con un improvviso crollo fisico che ne ha compromesso il cammino nel torneo e acceso inevitabilmente interrogativi sulle sue condizioni di salute. Per questo motivo, a pochi giorni dall'eliminazione, il campione azzurro si è sottoposto a una serie di controlli approfonditi presso l'ospedale San Raffaele di Milano. Due giornate dedicate esclusivamente agli accertamenti, programmati insieme al suo staff medico per comprendere le cause di un malessere che, pur non rappresentando un'emergenza, ha convinto il giocatore a non lasciare nulla al caso in vista dei prossimi impegni.

I test effettuati da Sinner Sinner a Parigi ha accusato evidenti difficoltà fisiche, culminate nel match che ha segnato la sua uscita di scena contro Juan Manuel Cerundolo. In campo il numero uno del ranking ATP è apparso lontano dagli standard ai quali aveva abituato il circuito negli ultimi mesi: meno brillante negli spostamenti, meno reattivo negli scambi più lunghi e visibilmente provato dal punto di vista energetico. Le condizioni climatiche particolarmente pesanti registrate a Parigi nei giorni del torneo potrebbero aver avuto un ruolo importante nel peggiorare la situazione, ma il ripetersi di alcuni episodi di affaticamento già osservati nel corso della stagione ha spinto il giocatore e il suo entourage a voler approfondire il quadro con esami specifici. Per questo Sinner si è presentato al San Raffaele accompagnato dal proprio team e dal professor Alberto Zangrillo, responsabile dell'Unità operativa di Anestesia e Rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare dell'istituto milanese. La prima giornata di controlli è durata circa quattro ore e ha rappresentato il primo step di un percorso diagnostico studiato per verificare ogni possibile causa del malessere accusato a Parigi. Gli specialisti hanno sottoposto il tennista a esami ematochimici completi, controlli generali e approfondimenti più specifici, compresi quelli cardiologici. L'obiettivo non era soltanto capire cosa fosse successo durante il Roland Garros, ma anche verificare se esistesse un eventuale denominatore comune dietro alcuni momenti di affaticamento registrati negli ultimi mesi, soprattutto nelle fasi di maggiore stress fisico e mentale.I risultati dei test Le prime indicazioni emerse dagli accertamenti hanno però restituito un quadro rassicurante. Secondo quanto filtrato dopo la conclusione della prima serie di esami, non sarebbero emersi elementi tali da destare particolare preoccupazione nei medici. Nessun segnale allarmante, nessuna anomalia significativa e nessuna problematica che possa compromettere il prosieguo della stagione. Anche il modo in cui sono stati gestiti gli accertamenti lascia intendere come il clima intorno al giocatore fosse improntato alla prudenza più che all'emergenza. Sinner si è presentato in ospedale alla luce del sole, senza particolari misure di riservatezza, affrontando controlli programmati e concordati da tempo proprio per ottenere risposte definitive dopo quanto accaduto sulla terra rossa francese.Verso Wimbledon Conclusa la seconda giornata di esami, il numero uno del mondo è pronto a voltare pagina. Dopo un breve periodo di riposo trascorso in Sardegna per recuperare energie fisiche e mentali, il campione altoatesino è infatti atteso nuovamente a Monte Carlo, dove riprenderà il lavoro sul campo in vista dell'inizio della stagione sull'erba. La buona notizia per il tennis italiano è che, allo stato attuale, Wimbledon non sembra minimamente a rischio. Gli esami non hanno evidenziato problematiche in grado di costringere Sinner a modificare il proprio programma e il suo ritorno agli allenamenti è previsto già nelle prossime ore. Il grande obiettivo dell'estate resta quindi l'All England Club, dove l'azzurro si presenterà con la missione di difendere il titolo conquistato dodici mesi fa.Anzi, il contesto potrebbe rendere ancora più interessante la sua corsa londinese. L'assenza di Carlos Alcaraz, fermato dall'infortunio al polso destro, apre infatti scenari nuovi nella lotta per il titolo. Sinner resta il principale riferimento del circuito e il giocatore da battere sull'erba, superficie sulla quale negli ultimi anni ha compiuto enormi passi avanti e su cui l'anno scorso ha trionfato. Le verifiche mediche svolte a Milano avevano proprio questo scopo: eliminare ogni dubbio prima di affrontare la fase più importante della stagione. Le risposte ottenute sembrano essere quelle che il giocatore e il suo team speravano di ricevere. Nessun allarme, nessun problema strutturale emerso dagli accertamenti e la possibilità di concentrarsi nuovamente soltanto sul tennis.