L'azzurro è seguito da Alberto Zangrillo, primario dell'unità di Anestesia e rianimazione generale. Ha già svolto esami del sangue, cardiologici e strumentali. In programma una tac al cuore
Secondo giorno di accertamenti programmati per Jannik Sinner all’ospedale San Raffaele di Milano. L’obiettivo dei test medici è trovare la causa del malore che l’ha costretto all’eliminazione contro Juan Manuel Cerundolo al secondo turno del Roland Garros, nonostante fosse avanti di due set e sul parziale di 5-1 nel terzo. «Non è colpa del caldo, il problema sono io», aveva detto dopo la partita, facendo intendere che ci fosse qualcosa da scoprire. E da risolvere. Per questo motivo già ieri, 8 giugno, Sinner aveva raggiunto l’ospedale milanese per svolgere i primi esami. Una giornata conclusa alle 16:24, quando l’altoatesino è uscito dal padiglione D del San Raffaele con il suo cappellino bianco e, schivando le domande di giornalisti e curiosi, è salito sul pulmino insieme al professore Alberto Zangrillo, lo chief clinical officer dell’ospedale che lo sta accompagnando nel percorso diagnostico.
Perché Sinner ha scelto il San Raffaele e non il J Medical
Come da programma, Sinner ricomincerà mercoledì 10 giugno gli allenamenti per tornare in forma in vista di Wimbledon, Slam che vuole assolutamente difendere dopo la vittoria dello scorso anno. Prima però c’è da risolvere la questione dei malori che più di una volta hanno colpito il numero 1 del ranking, non solo al Roland Garros. Sinner non ha scelto come di consueto il J Medical, la struttura di riferimento del tennista azzurro quando deve effettuare degli esami medici. Stavolta gli accertamenti dovranno essere più approfonditi. Come riporta il Corriere della Sera, è probabile che gli sia stato suggerito di rivolgersi a una struttura dotata di tutte le specialità e con esperienza nella ricerca come il San Raffaele.










