“Questi lavorano sempre per me”. Giorgia Meloni esce con il sorriso dalla Camera dei Deputati, si concede una battuta, ascoltata da Huffpost.
La premier era appena intervenuta in sede di replica in Aula a Montecitorio. La situazione si scalda quanto interviene Francesco Silvestri del Movimento 5 Stelle che la accusa di indossare "le ginocchiere" con Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Un intervento duro, offensivo, a cui Meloni risponde in Aula: “Quello che voi non riuscite ad accettare è che c'è una donna che è arrivata dove è arrivata senza mai indossare delle ginocchiere, senza favoritismi e senza scorciatoie”. Una reazione indignata - che sta raccogliendo la solidarietà di alcune parlamentari - ma convinta di un punto a favore, per l'opposizione che "lavora per me".
A Montecitorio, dove arriva poco dopo le nove per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo, Meloni riferisce su Europa, Ucraina, Israele e il caro energia. Dalle opposizioni la incalzano. I più duri sono i 5 Stelle. Prende la parola Francesco Silvestri: “Lei qui si è vantata che si siederà davanti a Donald Trump al summit Nato avendo portato al 2,8% del Pil le spese in difesa, con un aumento dello 0,7% del Pil: che c'è, si vergogna a dire la cifra? Gliela dico io: sono 16 miliardi in più. Evviva i patrioti”. I contiani affondano il colpo, senza ombra di fair play: “Dopo il referendum si è detto che la linea del governo era di raddrizzare la schiena, rialzarsi da una posizione supina che aveva avuto nei confronti di Netanyahu e di Trump, lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda. Noi abbiamo bisogno di un leader in una condizione sociale completamente diversa e spero che tra qualche mese arriverà”.










