GR Due boomer, uno a Roma, l’altro a Milano, appostati come umarell davanti ai cantieri del contemporaneo, tipo le classifiche Viral di Spotify, i trend di TikTok, i palinsesti della tv generalista. Oppure stravaccati come vecchi squatter nei palazzi abbandonati della saggistica di nicchia, dell’elettronica colta e dei teatri off. Che dici, rende bene l’idea di cos’è Boomer Gang? O come reference preferisci Ginotto, il figurante anziano con giacca in velluto a coste marrone che interpreta il critico musicale Gino Castaldo nello sketch della Gialappa’s in cui Giulia Vecchio imita Ema Stokholma?

Sicuramente una delle migliori cose viste in televisione questa stagione: Vecchio è già cult, per le sue imitazioni di Monica Setta e Iva Zanicchi, e per una recente intervista a Vanity Fair in cui racconta di aver organizzato, il giorno del suo compleanno, un matrimonio con gli amici – come Michela Murgia – alla Casetta Rossa di Garbatella. Ovvio quindi che in mano sua il confronto generazionale non abbia pietà: pensi di essere l’ex rivoluzionario Leonardo DiCaprio in Una battaglia dopo l’altra, ma in realtà sei solo Ginotto.

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AP «Una maschera fuori registro, che non interpreta, non parla, non fa nulla. Sta lì e basta», si è lamentato Castaldo in persona su Il libraio, dentro un’intervista chilometrica sul suo nuovo libro sul futuro della musica. Mah. Per me le due cose che fanno più ridere dello sketch sono quando la Gialappa’s dice «Non è Gino Castaldo!» ma fanno finta di niente. E la tiratina d’orecchie di Ema/Giulia Vecchio senza motivo: quella è suprema. Complimenti anche all’autore Giacomo Rinaldi che non conosco ma ha lavorato alle ultime imitazioni di Max Giusti, quelle buone tipo De Laurentiis.