Il colonnello Davydov è morto nell’esplosione della sua automobile alle porte di Mosca. Nessuna rivendicazione ufficiale, ma gli indizi puntano ai servizi di intelligence ucraini, già collegati a una serie di operazioni analoghe

L’Ucraina torna (apparentemente) ad attaccare gli alti ranghi delle forze armate russe. Il colonnello Damir Davydov, responsabile della direzione per il rifornimento di artiglieria e munizioni missilistiche delle forze armate russe, è infatti morto nelle scorse in seguito all’esplosione della sua automobile nella cittadina di Balashikha, alle porte di Mosca. Secondo quanto riportato da diversi media russi (e confermato successivamente dal Cremlino), l’esplosione sarebbe avvenuta nelle prime ore del mattino di martedì, quando un ordigno collocato sotto il veicolo dell’ufficiale è detonata mentre l’automobile era in movimento. Le immagini diffuse sui social media e riprese da canali filogovernativi mostrano l’auto venire avvolta dalle fiamme prima di schiantarsi contro un’altra vettura parcheggiata. Alcuni passanti hanno tentato di soccorrere Davydov estraendolo dall’abitacolo in fiamme. Testimoni citati dal media indipendente Astra hanno riferito che il colonnello era ancora vivo dopo essere stato tirato fuori dal veicolo, ma è deceduto poco dopo a causa delle gravissime ustioni riportate.