Eseguito a Cagliari un arresto per un danno economico stimato in 120.000 euro: un’indagine ha portato alla luce un sistema di frode ai danni di una società di raccolta e smaltimento rifiuti. L’operazione, condotta dagli investigatori della IV Sezione Squadra Mobile della Questura del capoluogo sardo, ha permesso di individuare un ex dipendente come presunto responsabile, dopo mesi di indagini e appostamenti.

Le indagini e la scoperta della frode

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’attività investigativa ha preso avvio dopo la denuncia presentata dalla società vittima della frode. Gli investigatori hanno analizzato la documentazione relativa all’utilizzo delle carte carburante aziendali, scoprendo che l’uso illecito era iniziato già nel mese di febbraio 2026 e proseguiva ancora al momento della segnalazione.L’indagine ha permesso di ricostruire un sistema di prelievi fraudolenti effettuati in numerose stazioni di servizio sparse su tutto il territorio della provincia di Cagliari. La condotta, secondo quanto emerso, era reiterata e accuratamente pianificata, tanto da causare in soli tre mesi un danno economico di circa 120.000 euro alla società affidataria del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in diversi comuni della Sardegna.L’individuazione del sospettato