A Roma mancano circa 30mila alloggi a prezzi accessibili per chi non può permettersi gli affitti di mercato. Zevi: “Mercato immobiliare troppo competitivo, serve un piano”.
Tobia Zevi, assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale
Non solo case popolari. A Roma sono decine di migliaia le persone che rientrano nella cosiddetta fascia grigia, ovvero famiglie o singoli che guadagnano troppo per avere diritto ad alloggi Erp — Edilizia residenziale pubblica — ma troppo poco per sostenere gli attuali prezzi del mercato libero, senza enormi sacrifici. Non esiste un censimento in tempo reale di ogni singolo individuo per questa specifica categoria, ma incrociando gli ultimi dati forniti dal Comune di Roma e i recenti bandi per l'Housing Sociale, emerge un quadro molto chiaro: il fabbisogno di case stimato per queste persone si aggira intorno ai 30mila appartamenti.
Per questo il Campidoglio ha firmato un accordo di assistenza tecnica con la Bei, la Banca europea per gli investimenti, allo scopo di sostenere lo sviluppo del Piano di edilizia residenziale sociale (Ers). L'intesa prevede "un servizio di consulenza del valore di 500mila euro, ma a titolo completamente gratuito, grazie al quale, nel giro dei prossimi sei mesi, verrà fatto uno studio sui diversi aspetti di un progetto che dia vita a un veicolo immobiliare e finanziario pubblico-privato che attragga investimenti, fornisca il numero richiesto di case e abbatta i prezzi degli affitti", ha dichiarato l'assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative Tobia Zevi, intervistato da Fanpage.it. Assessore, come funzionerà questo accordo e quali tipi di agevolazioni saranno messe in campo per chi oggi non riesce ad affrontare un affitto ai prezzi di mercato?








