Per quello che è stato il promotore delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, si potrebbe aprire una nuova stagione che profuma di Federcalcio. Una candidatura come presidente Figc arrivata in modo inaspettato, tanto che Malagò - parlando al Corriere della Sera - ci tiene a correggere subito l'idea che dietro ci sia un suo bisogno personale: "È andata in un altro modo: avevo appena finito Milano-Cortina, ero felice, appagato, ma provato fisicamente. Con la testa ero su altro, su tutto ciò che avevo trascurato nella vita privata. Sono venute a parlarmi 5 società di serie A, avevo detto loro che non ero disponibile. Poi però i club sono diventati 18-19, un record in un ambiente spesso diviso. Allora ho chiesto loro un impegno ufficiale, dopo è arrivato l’endorsement della Lega B, degli allenatori e dei calciatori. A quel punto, io che non sentivo affatto il bisogno, mi sono però detto: se lo sport ti chiama, in modo affettuoso, per spirito di servizio mi metto a disposizione, come ho sempre fatto".
Malagò: "Il progetto in Figc sarebbe di 6 anni, il nuovo ct dovrebbe buttare il cuore oltre l'ostacolo"
L'ex numero uno del Coni, candidato alla presidenza Figc, parla di tutto: ineleggibilita, prossimo ct e un piano per i vivai







