Economia 11 giugno 2026 Secondo il partito di Meloni il nostro Paese sarebbe «l’unico» a rispettare i limiti di spesa europei, ma le cose non stanno proprio così Ansa L’8 giugno Fratelli d’Italia ha rivendicato sui social i risultati del governo Meloni sui conti pubblici. In una grafica pubblicata su Instagram, il partito di Giorgia Meloni ha ripreso il titolo di un articolo de Il Sole 24 Ore, in cui si legge: «Patto di stabilità, la sorpresa Italia: è l’unica in regola mentre Francia e Germania sforano».
Nella descrizione del post, Fratelli d’Italia ha attaccato la sinistra, che a suo dire «pronosticava il baratro», sostenendo che i fatti racconterebbero invece «un’altra storia». Secondo il partito di Meloni, con questo governo l’Italia non sarebbe più il «fanalino di coda», ma una «nazione credibile, solida e finalmente capace di farsi guardare con rispetto in Europa». Nel post si legge che, «secondo i calcoli della Commissione europea», l’Italia sarebbe «l’unica nazione dell’Eurozona a rispettare i limiti di spesa previsti dal nuovo Patto di stabilità». Ma esiste davvero questo primato dell’Italia rispetto a tutti i Paesi che adottano l’euro? Abbiamo verificato che cosa dicono i documenti della Commissione europea. Un dato favorevole al nostro Paese c’è, ma il post di Fratelli d’Italia lo presenta in modo esagerato. Che cosa misura il nuovo Patto Per capire che cosa c’è di corretto e cosa c’è di sbagliato nel post di Fratelli d’Italia bisogna partire da come funzionano le nuove regole europee sui conti pubblici.








