Privacy

Sicurezza

La battaglia tra Meta e NSO Group è diventata uno dei casi più significativi nella storia della cybersorveglianza commerciale. Da una parte c’è WhatsApp che da quasi 7 anni cerca di impedire che la propria infrastruttura sia utilizzata come veicolo per la diffusione di spyware avanzati; dall’altra parte c’è la società israeliana che sviluppa Pegasus, una delle piattaforme di intercettazione più sofisticate mai comparse sul mercato.

La controversia affonda le radici nel 2019, quando un attacco sfruttò una vulnerabilità del sistema per la gestione delle chiamate WhatsApp per colpire circa 1.400 utenti.

Da allora la vicenda ha assunto una dimensione internazionale: nel 2021 il Dipartimento del Commercio USA ha inserito NSO Group nella Entity List per attività considerate contrarie agli interessi di sicurezza nazionale, mentre ad ottobre 2025 un tribunale federale ha imposto all’azienda un divieto permanente di prendere di mira WhatsApp e i suoi utenti.