La leadership di NVIDIA nel mercato dell’Intelligenza Artificiale continua ad attirare nuovi concorrenti, ma pochi hanno scelto una strategia tanto diversa quanto quella di D-Matrix.
La startup californiana, sostenuta finanziariamente da Microsoft, ha avviato la produzione commerciale del proprio chip AI Corsair, progettato specificamente per l’inferenza. L’azienda dichiara prestazioni fino a dieci volte superiori rispetto a una GPU tradizionale in determinati scenari, con consumi energetici nettamente inferiori. Il lancio avviene in una fase in cui la domanda globale di acceleratori AI cresce più rapidamente della capacità produttiva disponibile, soprattutto per la memoria avanzata richiesta dai sistemi NVIDIA.
Una nicchia precisa per evitare lo scontro diretto
D-Matrix non punta a sostituire le GPU utilizzate per l’addestramento dei grandi modelli linguistici. La società ha scelto di concentrarsi sull’inferenza AI, cioè la fase in cui un modello già addestrato genera risposte, esegue analisi o produce contenuti.
Si tratta di un segmento destinato a diventare sempre più rilevante con la diffusione commerciale degli agenti AI e delle applicazioni generative. Secondo il fondatore e CEO Sid Sheth, il mercato complessivo dell’inferenza potrebbe avvicinarsi ai mille miliardi di dollari nei prossimi anni. La strategia consiste quindi nell’occupare una nicchia altamente specializzata, evitando lo scontro diretto con NVIDIA sul terreno dove il gruppo di Jensen Huang mantiene un vantaggio tecnologico e industriale difficile da colmare.






