La stagione calda è ufficialmente iniziata e con lei arrivano le prime giornate di mare. Come ogni anno, la Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (SIDeMaST), fornisce una serie di consigli su come proteggere la pelle dall'esposizione al sole. Ecco il decalogo completo.
I consigli Per affrontare in sicurezza la stagione estiva, il metodo più efficace è quello di usare creme solari e avere comportamenti responsabili perché, come ricorda la nota dei SIDeMaST, «la protezione della pelle non può più limitarsi ai raggi Uv». Ecco i consigli degli esperti: Scegliere un fattore di protezione adeguato al proprio fototipo, all'intensità dell'esposizione e alle condizioni ambientali, privilegiando Spf 30 o superiore; Applicare la protezione almeno 20-30 minuti prima dell'esposizione al sole; Utilizzare una quantità adeguata di prodotto; Distribuire la protezione uniformemente su tutte le aree esposte, senza dimenticare orecchie, collo, mani, piedi e labbra (opportuno applicare la crema di protezione a casa e bob in spiaggia); Applicare la protezione anche nelle giornate nuvolose; Riapplicarla dopo il bagno, l'attività sportiva o una sudorazione intensa, anche se il prodotto è resistente all'acqua; Evitare l'esposizione diretta nelle ore centrali della giornata, generalmente tra le 11 e le 15; Proteggersi anche in montagna, in barca e durante le attività all'aperto; Prestare particolare attenzione alla protezione dei bambini, utilizzando prodotti specifici e misure di schermatura fisica; Ricordare che la crema solare non elimina completamente i rischi dell'esposizione e deve essere associata a cappelli, occhiali da sole, indumenti adeguati e comportamenti responsabili. I rischi e l'esposoma solare Per molti anni la prevenzione dei danni causati dal sole si è concentrata soprattutto sull’uso della protezione solare e sulla difesa dai raggi ultravioletti. Oggi, però, i dermatologi adottano una visione più ampia, che considera il cosiddetto “esposoma solare”, cioè l’insieme di tutti i fattori ambientali che possono influenzare la salute della pelle. Come spiega il dermatologo Pietro Quaglino, l’esposizione al sole ha effetti sia positivi sia negativi. Da una parte, infatti, aiuta il nostro organismo a produrre vitamina D e contribuisce al benessere fisico e mentale. Dall’altra, se è troppo intensa o si accumula nel tempo, può danneggiare la pelle, accelerarne l’invecchiamento e aumentare il rischio di sviluppare tumori cutanei. Per questo motivo è importante esporsi al sole in modo corretto e consapevole, proteggendo la pelle senza rinunciare ai benefici che la luce solare può offrire.







