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Lutech

Convertire la sovranità digitale nella capacità di un Paese di governare innovazione, dati e infrastrutture è una missione tutt’altro che semplice. Ma secondo l’amministratore delegato del gruppo Lutech Giuseppe Di Franco “non devono spaventare le complessità da affrontare”. È su questi temi che si è svolto il ‘Lutech Talks – Sovranità Digitale per l’Italia’, l’evento che ha riunito istituzioni, imprese e mondo accademico al Forum Pa. Dal contributo dell’amministratore delegato di Sogei Cristiano Cannarsa sul ruolo delle infrastrutture pubbliche e dei dati fiscali, al quadro di priorità definito dall’amministratore delegato di Gse Vinicio Vigilante, l’incontro ha costruito un racconto coerente: la sovranità digitale non è una categoria astratta, ma una capacità operativa che si misura nei processi. “La sovranità digitale è un tema che difficilmente riusciamo a cambiare – ha spiegato Cannarsa –. Si costruisce partendo dalla ricerca applicata. Quello che oggi possiamo fare è governare e proteggere le nostre infrastrutture e i nostri dati”. La tavola rotonda ha permesso di delineare una prospettiva più ampia, grazie anche al contributo di Massimo Fedeli dell’Istat, di Andrea Rangone del Politecnico di Milano e di Gaetano Rizzo di Lutech. Secondo Di Franco il tema della sovranità digitale è stato, “fino a poco tempo fa, completamente trascurato”, ma “ora sta assumendo un ruolo assolutamente centrale”. Il confronto ha evidenziato come la sovranità digitale si giochi su più livelli. Quello industriale ed energetico, sottolineando la centralità di dati, interoperabilità e Ia per gestire la complessità delle rinnovabili e delle comunità energetiche. Quello informativo, con un richiamo al valore ancora sottoutilizzato del dato pubblico e la necessità di renderlo più accessibile e tempestivo. Anche sul piano culturale e mediatico, ponendo l’attenzione sulla governance dei contenuti, sul rischio di omologazione algoritmica e sulla sovranità cognitiva fino alla dimensione operativa, in cui la vera sfida diventa integrare Ia, dati e infrastrutture nei processi con responsabilità chiare e modelli scalabili. “Il filo comune emerso – spiega Lutech – è che innovazione, sicurezza e valore si costruiscono solo attraverso integrazione, governance e collaborazione strutturata tra pubblico e privato.