Milano, 11 giu. (askanews) – “Una volta stabilito in maniera univoca l’obiettivo del negoziato” con Mosca, “occorre individuare chi possa rappresentare gli interessi europei. Procedere a tentoni, con formati variabili, non adeguatamente rappresentativi, produce solo frammentazione, confusione, debolezza. Il tema non è chi faccia o meno parte di questo formato, ma il fatto che allo stato nessun formato ha la legittimità per parlare a nome dell’intera Europa. Per questo motivo sostengo da tempo la necessità di individuare una figura autorevole, investita della fiducia degli Stati membri”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Europeo.

La premier ha ricordato che per “contribuire a costruire le condizioni della pace” occorre “costruire solide garanzie per l’Ucraina” e “un’architettura di sicurezza di lungo periodo. Preservare l’unità euroatlantica, rafforzare il coordinamento tra Europa e Stati Uniti, non è facile ma necessario. Coordinamento non significa delega. Diverse condizioni dipendono dall’Europa, impattano sull’Europa ed è l’Europa a doverle negoziare. La nostra fermezza nei confronti della Russia non deve trasformarsi in cecità diplomatica o autoesclusione. Continuo a porre il tema che l’Europa avvii una riflessione comune e pragmatica sulle modalità di una sua interazione con Mosca. La Ue deve essere pronta a guidare questo dialogo, farebbe un errore a subirlo”.