Genova – Si chiamano “Mini Ibot” e sono un gruppo di sette studenti genovesi che, dopo aver vinto le selezioni nazionali a Brescia, voleranno dal 25 al 27 settembre in India per rappresentare l’Italia ai campionati del mondo di robotica. La squadra è formata da giovanissimi dai 13 ai 16 anni e il punto che li accomuna, oltre alla passione per la programmazione, è il fatto di frequentare o aver frequentato l’istituto Calasanzio, dove tutt’ora ogni venerdì e sabato durante l’anno scolastico si allenano da due anni sotto la guida della coach Fausta D'Acunzo. E alla World Robot Olympiad, il team gareggerà sia nella sezione Innovators sia in quella Junior. XIX Tech: le ultime notizie dal mondo della tecnologia

Il loro prototipo "Omero", una tavolozza sonora per persone non vedenti “Faremo due competizioni distinte, nella prima presenteremo il nostro progetto Omero, un sistema che consente alle persone non vedenti di fruire ma soprattutto creare delle opere d’arte. Si tratta di una tavolozza che si basa sul principio della sinestesia: associando una sinfonia a ogni colore, le persone possono dipingere ascoltando la musica, attraverso delle linee sinfoniche. Lo sperimenteremo a inizio settembre all’istituto Chiossone di Genova”, anticipa D’Acunzo, che è un’ingegnere nucleare, ma che da anni collabora con diversi istituti genovesi per fare corsi di robotica, oltre a fare formazione per i docenti e sulla piattaforma online Il prof che ci piace. “La seconda sfida, invece, sarà più tradizionale, una classica competizione sul cambo e verrà condotta dai membri più giovani della squadra”.