La pallamano sul territorio? Viva, vivissima, ma anche con un pizzico di sguardo rivolto a tanti anni fa. Tra le due foto ci sono 56 anni di differenza ma un filo rosso comune. Nell’immagine in bianconero, le ragazze della Reale Mutua Assicurazioni H.C. Rimini che, allenate dal professor Nicola ‘Lino’ Saulle, furono le prime a sperimentare questo sport nel 1970. Due anni dopo arrivarono le prime squadre maschili e iniziò un’epoca d’oro per l’handball riminese che riuscì a portare due team in serie A tra la seconda metà degli anni ’70 e i primi anni ’80. Nella seconda alcuni degli under 11 e under 13 di Sportinmente Pallamano Rimini che hanno iniziato lo scorso autunno la loro avventura in questo sport. La costante? Il luogo, il teatro delle operazioni.

Quel campo all’aperto che si vede nelle foto si trova alle spalle della chiesa di Santa Maria Ausiliatrice di piazza Marvelli ed è lo storico campo dei Salesiani. Da lì è nato tutto. Quello è stato il primo terreno da gioco per le giocatrici e i giocatori riminesi. Adesso, nei mesi di giugno e settembre, dopo lo stop di luglio e agosto, torna a veder guizzare la palla a esagoni fra le mani di tanti piccoli atleti che lì si allenano. Un ritorno alle origini per questo sport che era scomparso (prima del 2025 l’ultima partita ufficiale si era giocata nel 2013) e ora riemerge con una nuova forza. Oggi, oltre a Sportinmente Pallamano che opera a Rimini e a Montescudo, sono altre due le società che svolgono questa attività in provincia: Rinascita Pallamano Rimini e il neonato (esiste dal 5 giugno) Handball Club Santarcangelo.