Classe 1997, appassionato di viaggi, sport e cinema. Ritengo che la comunicazione, in ogni sua forma e sfaccettatura, sia lo strumento capace di trasformare il…
C’è un appuntamento, in Val Brembilla, che scandisce il calendario del paese con l’autorevolezza silenziosa di ciò che è radicato nell’anima del territorio. Non un festival di nuova concezione, non un’intuizione di marketing territoriale, ma una festa collettiva: è la Sagra di Sant’Antonio , l’evento più importante della comunità, che cade simbolicamente il 13 giugno, giorno del Santo di Padova, patrono del comune, e viene celebrata la domenica 14 giugno. La sagra prende il via da oggi, giovedì 11, con una serie di appuntamenti che si protrarranno fino a alla domenica sera. Dal 2012, anno in cui la Pro Loco di Val Brembilla ha ripreso vita, la sagra non ha mai mancato un’edizione. L’unica eccezione è stata nel 2020, quando il Covid ha imposto il silenzio a tutto. Dopo un anno buio, la possibilità di ritrovarsi ha permesso alla comunità di rimettersi in moto, con ancora più entusiasmo ed energia. «Si tratta di una sagra molto sentita – racconta Antonella Pesenti, presidente della Pro Loco e principale artefice dell’organizzazione – partecipa tutta la popolazione e attrae anche numerose persone dall’esterno, un turismo di prossimità dai paesi vicini». Numeri che, nella loro semplicità, restituiscono la misura di un evento capace di moltiplicare la comunità: nel momento clou si stimano circa tremila presenze, in un paese che conta poco più di quattromila abitanti.












