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Mancano alcune ore all’inizio dei Mondiali di calcio, e per alcuni la loro atmosfera si sente già da un po’, anche se in Italia forse meno. È merito dei video spettacolari con cui le nazionali partecipanti hanno comunicato le loro convocazioni, e degli spot scenografici di Nike e Adidas, come al solito pieni di calciatori fortissimi e famosi. Ma il merito è anche delle amichevoli di preparazione che si sono giocate in queste due settimane, durante le quali si è già visto un po’ di tutto: risultati sorprendenti, infortuni, risse, problemi organizzativi, nuove regole, rimonte spettacolari, e allenatori e giornali polemici.
Sono partite che, sulla carta, non valgono nulla, con calciatori spesso poco motivati e i migliori che nemmeno giocano, a volte. Sono però anche l’ultima occasione per tifosi e addetti ai lavori di farsi un’idea, per quanto approssimativa, di come gioca la propria nazionale e di quale sia il suo approccio. Di vedere come sta, insomma.
Non sempre basta una vittoria, per essere tranquilli. L’Inghilterra, una delle nazionali più attese di questi Mondiali, ha vinto un’amichevole solo per 1-0 contro la Nuova Zelanda, che è invece una delle meno forti tra le partecipanti. L’allenatore dell’Inghilterra, il tedesco Thomas Tuchel, si è lamentato dell’approccio troppo «improvvisato» della sua squadra, ma ha anche detto che i suoi calciatori si devono ancora abituare al caldo statunitense.













