HomeMacerataCronacaFatture false per i fondi europei: truffa milionariaSette imprenditori denunciati dalla Guardia di finanza di Macerata. Le indagini partite da una ditta con sede a MontecosaroIl colonnello Francesco Mirarchi, comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Macerata, ha diretto le indaginiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFatture gonfiate per creare siti e-commerce fantasma e ricevere fondi dall’Europa: nei guai un content creator di Porto Sant’Elpidio, amministratore di due società, una con sede legale a Corridonia e una il cui luogo di esercizio non dichiarato al fisco era Montecosaro.

Sette imprenditori indagati, diverse società coinvolte e un giro di fatture false per circa un milione di euro. Sono i numeri della maxi operazione "Rete gonfiata", condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Macerata, guidata dal colonnello Francesco Mirarchi, e coordinata dalla Procura europea di Bologna. Le indagini hanno preso il via da un controllo svolto dalle Fiamme Gialle nel 2023, nei confronti di una società a Montecosaro. La verifica ha portato alla luce una serie di irregolarità e nel corso dei controlli, fatti anche di appostamenti, sono venuti fuori pizzini e altri documenti che hanno permesso di ricostruire il meccanismo fraudolento. Due imprese, riconducibili a un imprenditore di Porto Sant’Elpidio, avrebbero emesso fatture false, utilizzate per certificare l’esecuzione dei progetti (in realtà mai realizzati) a beneficio delle società che chiedevano i contributi europei del pacchetto Next Generation Eu. Queste ultime, presi i fondi, saldavano l’importo delle false fatture ed emettevano a favore di una terza società, riconducibile allo stesso imprenditore, altre fatture, realizzando di fatto una spartizione dei finanziamenti erogati.