Un ragazzo di 20 anni di origine marocchina è stato accompagnato al Centro per i rimpatri (Cpr) di Bari dal personale della polizia della questura di Lucca.

Durante la propria permanenza in Italia, infatti, il ragazzo avrebbe commesso molteplici reati, sia da minorenne sia una volta raggiunta la maggiore età.

Martedì pomeriggio il giovane è stato notato aggirarsi con fare sospetto dai poliziotti in servizio: durante un controllo gli agenti lo hanno trovato senza documento d’identità, irregolare sul territorio nazionale e già gravato da una condanna per rapina aggravata in concorso commessa a Roma nel 2023 ai danni di una donna alla quale aveva strappato una collana dal collo, e che rimase ferita durante quell’episodio. Il ventenne era anche stato condannato per furto aggravato, reati per i quali aveva già scontato alcuni anni di carcere. Oltre a questo era anche indagato per molti crimini, tra cui rissa, danneggiamento, violenza, resistenza, violenza a pubblico ufficiale.

Il giovane aveva richiesto in Italia la protezione internazionale ma la Commissione territoriale competente aveva rigettato la domanda, non riscontrando nessuno dei requisiti previsti dalle leggi per la concessione. Per questo ne aveva disposto l’allontanamento dal territorio italiano ed europeo. Il personale dell’ufficio Immigrazione della questura ha quindi proceduto all’istruttoria del provvedimento di allontanamento dopo la quale è stato emesso l’ordine del questore Edgardo Giobbi di trattenimento al Centro per i rimpatri di Bari. Da qui - dopo la convalida dell’allontanamento da parte del giudice di pace competente - sarà rimpatriato al Paese d’origine.